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Josefov: Cosa vedere nel quartiere ebraico di Praga

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Foto copertina di David Fisher via flickr

La storia di Praga passa anche attraverso le vicende della sua comunità ebraica, che da sempre vive nel quartiere-ghetto dello Josefov. Qui si trovano monumenti, edifici e testimonianze del passato ebraico. Un distretto affascinante diventato meta turistica tra le più apprezzate di Praga. Ecco cosa non dovete perdervi.

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  • Informazioni

    Josefov Praga thomas flickrfoto di thomas via flickrUn ghetto dalla lunga storia

    Josefov, il quartiere ebraico di Praga, si trova nella zona 1, quella della città vecchia, ed è delimitato dalle vie Kaprova, Dlouha e Kozi.

    Deve il suo nome a Giuseppe II d'Asburgo-Lorena, che, nel 1781, ordinò l'abolizione di qualsiasi atto discriminatorio nei confronti degli ebrei.

    In realtà, la presenza di comunità ebraiche a Praga risalirebbe alla meta del X secolo.

    L'aspetto architettonico odierno si deve alla ricostruzione urbanistica di inizio Novecento: fu tracciata la Parezska trida, ampia via che taglia il Josefov, e i nuovi edifici furono costruiti secondo lo stile dell'art-nouveau. Quindi, facciate pittoresche, molte decorazioni, utilizzo del colore e dei bassorilievi.

    Il Josefov mantiene, tutt'ora, il suo fascino unico. Vie strette, quasi soffocanti, una storia lunga, tumultuosa e legata a doppio filo alle persecuzioni ebree, e un'architettura sorprendente e affascinante. Un mix che ne fa un must di Praga.


    Cosa vedere: ripercorrendo la storia del ghetto

    Cimitero ebraico IR flickrfoto di I R via flickrIl Vecchio Cimitero

    Il Vecchio Cimitero Ebraico (Stary Zidovsky Hrbitov) è l'attrazione di maggior interesse dello Josefov. Fu inaugurato all'inizio del Quattrocento ed è stato utilizzato sino al 1787. Giuseppe II, infatti, proibì l'uso di cimiteri all’interno del centro abitato.

    In questo piccolo spazio sono raccolte 12 mila pietre tombali. Forse più, considerando che molte sono sprofondate negli strati di terreno inferiori e quelle in legno sono andate distrutte. Sono una ammassata sull'altra.

    Alla comunità, infatti, non era permesso l'utilizzo di altre aree. Parte delle lapidi sono adornate da simboli collegati agli stemmi delle famiglie, i nomi, i ceti sociali e le professioni.

    Un'usanza che apparve tra il XVI e il XVII secolo. Mentre, in periodo barocco, furono introdotte tombe a quattro pareti, dette "casette", difficili da trovare in altri cimiteri europei.

    Nel Vecchio Cimitero sono sepolti importanti personaggi della storia ebrea praghese: Mordechai Maise, il Rabbino Loew, e quella del Rabbno Avigor Karo, risalente al 1439.

    • Dal 1995, il Vecchio Cimitero e Monumento Culturale Nazionale.

    Tomba Kafka LWYang flickrfoto di LWYang via flickrIl Nuovo Cimitero

    Dopo la chiusura del Vecchio Cimitero, ne fu aperto uno nuovo, 10 volte più ampio. Il Nuovo Cimitero Ebraico di Praga (Novy Zidovsky Hrbitv) fu completato nel 1891.

    Molte delle sue lapidi sono vere opere d'arte. Perlopiù in stile art-nouveau, realizzate da scultori e architetti rinomati, tra cui Jan Kotěra, Josef Zasche, Josef Fanta e Čeněk Vosmík.

    Cosi come interessanti sono i monumenti commemorativi, le sale delle cerimonie, la casa delle purificazioni, gli edifici e la cinta muraria.

    • Nel Cimitero Nuovo sono sepolti, alla tomba 21-14-21, Franz Kafka e i suoi genitori. Qui riposano anche lo scrittore Ota Pavel e il poeta Jiri Orten.

    Le sinagoghe

    Essendo il quartiere ebreo, non mancano le sinagoghe.

    La Sinagoga Vecchionuova (Staronova Synagoga), e la più antica sinagoga d'Europa ancora in attività. Ed è anche una delle prime testimonianze di architettura gotica praghese, con i distintivi timpani e il tetto spiovente. L'interno è decorato e raffinato. Spiccano il pulpito racchiuso da una grata di ferro del XV secolo e l'Arca Sacra che custodisce i rotoli della Torah.

    La Sinagoga Pinka sorge accanto al Vecchio Cimitero ed è diventata monumento agli ebrei moravi e boemi vittime dell'Olocausto, i cui nomi (più di 80 mila) sono scritti sui muri dell'edificio. Al primo piano sono esposti i disegni dei bambini deportati nel campo di concentramento di Terezin.

    Altre due sinagoghe, la Sinagoga Alta (Visoka) e la Sinagoga Maiselova, furono costruite, rispettivamente nel 1568 e nel 1590, per volere di Mordecai Maisel, capostipite della comunità ebraica praghese.

    L'altra sinagoga ancora visibile è la Sinagoga Klausova, risalente al 1694. Della Zigeuner e di quella della Grande Corte, infatti , non si ha più traccia: furono distrutte dal grande incendio che colpì il ghetto nel giugno del 1689.


    Old Jewish Town Hall BlueMoon505 flickrfoto di BlueMoon505 via flickrIl Vecchio Municipio Ebraico

    Fu eretto nel 1586, quindi ricostruito nel 1763, in stile barocco, dopo essere stato distrutto da un incendio. Oggi e sede del Consiglio delle comunità ebraiche della Repubblica Ceca.

    Ha nel suo orologio il dettaglio più curioso. Si trova su una torre lignea e gira in senso antiorario, seguendo modalità di lettura e scrittura ebraica. Al posto dei numeri, non a caso, ci sono le lettere dell'alfabeto ebraico.


    Rudolfinum Dennis Jarvis flickrfoto di Dennis Jarvis via flickrIl Rudolfinum

    È la sala da concerti principale di Praga, sede della Filarmonica Ceca e conosciuta in tutto il mondo. Il complesso architettonico, imponente e in stile rinascimentale, fu costruito tra il 1876 e il 1884.

    In un primo momento fu destinata a fine museali. Lo spazio per concerti occupava solo una piccola parte dell'edificio.

    Qui, nel 1896, la Filarmonica Ceca si esibì per la prima volta, sotto la direzione di Anton Dvorak.

    • Nella Sala Dvorak, dedicata proprio al maestro, si svolge il Festival di Primavera di Praga e si tengono concerti delle migliori compagnie artistiche di musica classica.

    Nel Rudolfinum si trovano anche le gallerie d'arte contemporanea della Galerie Rudolfinum e la Sala delle Colonne, che ospita il rinomato Cafè Rudolfinum.


    Quartiere Ebraico Praga A Peach flickrfoto di A Peach via flickrMusei da visitare nel Quartiere Ebraico

    Vicino a Piazza Jan Palach c’è il Museo delle Arti Decorative, risalente al 1900. Fu aperto con l'intento di sottolineare, in piena Rivoluzione Industriale, l'importanza dei valori estetici. Ha quattro sale ricche di opere del XVI e XIX secolo: porcellane, arazzi, cristalli e molto altro. L'edificio è, già di per sé, un capolavoro, eccellente esempio di architettura neorinascimentale.

    L'esposizione di arte medievale della Galleria Nazionale si trova nel più antico edificio gotico di Praga: il Convento di Sant'Agnese (Klaster sv Anezky). La mostra vanta opere boeme e centro-europee appartenenti al Medioevo.

    Imperdibile, il Museo Ebraico di Praga (Zidovske Muzeum). Fu fondato nel 1906 per salvaguardare gli oggetti recuperati nelle sinagoghe demolite durante la riqualificazione del quartiere, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Inoltre, ripercorre la storia della comunità ebrea, locale e non, con toccanti testimonianze relative, ovviamente, anche al periodo della Seconda Guerra Mondiale.

    Il già citato Museo dei Bambini, nella Sinagoga Pinka, racconta della terribile fine degli oltre 15 mila bambini morti nei forni crematori dopo essere stati deportati a Terezin, il "Ghetto de bambini" a 60 chilometri da Praga controllato dal gerarca fascista Eichmann.


    Ristoranti: la cucina kosher è un must

    Gustarsi qualche prelibatezza kosher, quindi tipica della tradizione gastronomica ebrea, è quasi obbligatorio.

    • Il Chabad's Shelanu Restaurant unisce ottima posizione, menù ebraico con "divagazioni" ceche ed europee, e buon rapporto qualità-prezzo.

    • In alternativa, il King Salomon, che offre un ampio ventaglio di scelte, dalle ebree alle continentali, passando, ovviamente, per quelle nazionali. Ci si concede anche qualche esperimento culinario.

    • Infine, il Restaurant Shalom, dove troverete piatti kosher ma anche pizza. Per ribadire che, comunque, tutti i locali del quartiere cercano di venire incontro alla clientela turistica e straniera.

    Shopping in Parizska trida

    Parizka Trida è il viale che taglia quella che era la zona più degradata dello Josefov. Qui, oggi, si trovano negozi e boutique di lusso, coi brand più conosciuti a livello internazionale. È diventata, per la città intera, una meta privilegiata per lo shopping.

    • Non mancano i negozietti interessanti, librerie preziose e accoglienti, laboratori di artigianato e gallerie d'arte.

    Tour nello Josefov

    Visitare il quartiere ebraico accompagnati da una guida è, forse, il modo migliore per conoscere sino in fondo la sua storia. Tante le offerte interessanti che offrono un tour guidato e biglietti di ingresso alla sinagoga e al cimitero ebraico.

    Tour Seconda Guerra MondialeTour attraverso la Praga della Seconda Guerra Mondiale

    VEDI LA DISPONIBILITÀ

    Per chi volesse approfondire le tematiche legate all'Olocausto e alle deportazioni ebree, il "Tour attraverso la Praga della Seconda Guerra Mondiale" potrebbe rivelarsi la scelta vincente: 2 ore di camminata nei luoghi che raccontano l'occupazione nazista e le vicende delle vittime.

    Opportunità comode, interessanti e vantaggiose. Proprio come la Prague Card, sempre utile per avere sconti su musei, trasporti e monumenti, anche nello Josefov.

  • Tour e Attività a Josefov
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